Come è noto Reggio Emilia è famosa per il fatto che è piena zeppa di finocchi, ma questa non è l'unica peculiarità dei reggiani i quali sono il vituperio dell'Emilia Romagna, scherniti sotto l'appellativo di testequadre.
Ed ecco che i testaquadra si divertono a decorare la pianura padana come se fosse il Texas, commissionando a topogigio opere architettoniche di pregio estetico e cementizio.
Proprio oggi sono passato sotto questa incantevole meraviglia che, fotografata da un angolo improbabile, facendo un'acrobazia assurda, apponendo filtri complessissimi alla macchina e ritoccandola pesantemente con Photoshop non si vede che si inserisce pessimamente sul contesto autostradale industriale della TAV Milano-Bologna contigua all'autostrada A1.
Ovviamente è noto e arcinoto che gli stralli dei ponti sospesi vanno manutensiti periodicamente in quanto il vento e la pioggia producono armoniche vibratorie che, in casi estremi estremi estremi, possono causare un cedimento strutturale grave.
Quanti mesi di vita gli diamo prima che questo capolavoro dei testaquadra passi a integrare l'asfalto della A1?



