
Andonio Bombinaro "Madonna Carfagna" Museo di Palazzo Grazioli, 1666, Roma.
Nell'opera del Bombinaro si coglie lo struggimento della figura femminile innanzi al corpo del Cristo giacente.
E' interessante notare lo sguardo della donna nella direzione del manto rosa che copre le pudenda, così come l'espressione così assorta, come fosse in contemplazione.
Suscita altrettanto interesse la posizione delle braccia: come volesse esprimere un senso di stupore di qual meraviglia possa esser l'estasi che prova nell'istante.
L'opera ha avuto una storia travagliata: rimase molti anni sotto la scrivania del Bombinari, quando venne trasferita in un palazzo governativo ad esplicare funzioni estetiche nelle stanze private dei nobili di allora. Tempo dopo venne trasferita nella pinacoteca di Palazzo Grazioli ove è attualmente situata e ammirata.
E' interessante notare lo sguardo della donna nella direzione del manto rosa che copre le pudenda, così come l'espressione così assorta, come fosse in contemplazione.
Suscita altrettanto interesse la posizione delle braccia: come volesse esprimere un senso di stupore di qual meraviglia possa esser l'estasi che prova nell'istante.
L'opera ha avuto una storia travagliata: rimase molti anni sotto la scrivania del Bombinari, quando venne trasferita in un palazzo governativo ad esplicare funzioni estetiche nelle stanze private dei nobili di allora. Tempo dopo venne trasferita nella pinacoteca di Palazzo Grazioli ove è attualmente situata e ammirata.
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